lunedì 25 novembre 2013

Progetto 'Viva la frutta!'

In data 21 novembre 2013 presso la palestra delle Collodi si è tenuto un incontro sul progetto “Viva la Frutta!” tenuto dalla nutrizionista dott. Elena Griesi e dalla dott. Margherita Brunetti, ex nutrizionista che attualmente è responsabile dell' Educazione alla Salute presso USL 5 di Pisa.
Alla riunione è stata chiesta la partecipazione di tutti i genitori delle prime con i relativi figli e di tutti i rappresentanti delle altre classi, perché per problemi organizzativi non era possibile invitare tutti i genitori della scuola Collodi.


L’incontro è stato diviso in due fasi:
  • nella prima fase sono stati fatti 5 giochi, scelti dalle maestre Angela e Cecilia delle prime, ai quali hanno partecipato i bambini e alcuni genitori; è stato chiesto esplicitamente ai genitori di non offrirsi volontari nei giochi dove partecipavano i propri figli. In questi giochi la protagonista è stata la frutta.
  • alla seconda fase hanno partecipato solo gli adulti mentre i bambini erano in classe a fare merenda e laboratori artistici: la dott. Griesi ha illustrato gli standard per un’alimentazione corretta.


Di seguito il dettaglio dei due momenti dell’incontro.


I giochi


  1. Gioco del riconoscere i frutti
Tre genitori bendati, attraverso l’olfatto e il tatto, hanno dovuto riconoscere il frutto che i bambini ponevano alla loro attenzione, a tranello è stato inserito anche un pomodoro.
“L’obiettivo è far emergere come la fiducia sia alla base delle relazioni. Nostro figlio sente se abbiamo fiducia in lui e questo aiuta a sviluppare la sua autostima.”
(Dott. Brunetti)


  1. Disegno a due mani
Il genitore, guidato dal bambino, tenendo la matita in mano insieme lui, ha disegnato un frutto scelto dal bambino stesso, stando in silenzio.
“Gli obiettivi di questo gioco sono la cooperazione, l’osservazione, l’ascolto, il guidare ed essere guidato, il porre l’attenzione sull’intesa che scaturisce dalla comunicazione non verbale e quindi dal sentirsi senza parole. Inoltre evidenzia l’importanza della relazione nel processo di elaborazione di un prodotto. Il prodotto di una relazione basata sull’intesa può essere non solo un disegno, ma  il benessere.”
(Dott. Brunetti)


  1. Memory
Alcuni genitori in coppia, con altrettanti bambini, seduti in cerchio in terra hanno giocato a Memory: il bambino girava una carta piccola (che lo simboleggiava) e il genitore, adeguandosi doveva trovare tra le carte “grandi” la medesima figura
“Le carte, una più grande, l’altra più piccola ci uniscono. Quando siamo uniti ai bambini? Quando sappiamo ascoltarli, comprenderli ed aiutarli a diventare autonomi. Siamo anche un modello che contribuisce al loro apprendimento.”
(Dott. Brunetti)



  1. Gioco dell’oca


È stato costruito un grande Gioco dell’Oca e come pedine sono stati utilizzati dei frutti  realizzati dai bambini con il das; genitori e bambini hanno giocato insieme.
“L’obiettivo è puntare l’attenzione sull’importanza di stare insieme ai bambini partendo da uno dei giochi di società, tradizionali, più conosciuti che certamente anche noi ricordiamo di aver fatto da piccoli. Il gioco per i bambini non è solo un passatempo, perché contribuisce al loro benessere e li aiuta a crescere sotto ogni aspetto (fisico, cognitico, relazionale, sociale, affettivo). Stare insieme con i bambini nel gioco vuol dire dedicarsi a loro, comunicare con loro, ascoltarli e comprendere il loro linguaggio. Giocare con i genitori significa condividere emozioni, comunicare,osservare modelli di comportamento, arricchire il linguaggio ecc. Giocare con i bambini non è star loro accanto ma vivere quel tempo insieme a loro.”
(Dott. Brunetti)


  1. Gioco della frase
I bambini hanno attaccato sulle spalle di 26 genitori, messi in cerchio, una lettera dell’alfabeto; i genitori dovevano indovinare in un minuto la frase composta dalle 26 lettere “Abbracciarsi con la frutta”.
“Gli obiettivi sono far emergere come spesso la cooperazione sia indispensabile, dimostrare che uniti si vince e che non sempre la competizione è la strada migliore, evidenziare come elaborando una strategia di squadra si possano  superare le difficoltà in modo costruttivo per tutti.”
(Dott. Brunetti)



La frutta nell’alimentazione


La Dott. Elena Griesi ha spiegato ai genitori presenti l’importanza della frutta e della verdura nell’alimentazione quotidiana.
La dose consigliata di questi alimenti è quella di almeno 5 porzioni (cioè ottimale 7-8) al giorno tra frutta e verdura: una porzione corrisponde a 150 grammi netti (ad esempio una mela media o un arancia o due clementine).
Queste quantità quotidiane dovrebbero essere consumate da tutti, adulti e bambini.
Benefici maggiori si ottengono se i bambini fin da piccoli si abituano a consumare questa categoria di alimenti nelle dosi consigliate.
È stato dimostrato scientificamente che un adeguato consumo di frutta e verdura, insieme allo sport, protegge dalla maggior parte delle patologie cronico degenerative(ad esempio il diabete) e soprattutto dalle patologie cardiovascolari. Anche per gli anziani è importante consumare almeno 5 porzioni al giorno tra  frutta e verdura perché i benefici sono anche immediati.   
Le famiglie e le istituzioni scolastiche hanno un compito importante nei confronti dei bambini: devono tentare di  incrementare il consumo di frutta e verdura nella loro alimentazione quotidiana.
Generalmente un bambino consuma 5 pasti al giorno: colazione, merenda a scuola, pranzo, merenda pomeridiana e cena. Un’occasione da non perdere per mangiare almeno una porzione di frutta al giorno è quella dello spuntino a metà mattina a scuola. Mangiare la frutta insieme ai compagni, sotto la guida delle insegnanti, può addirittura condizionare il gusto stesso dei bambini.
Per insegnare a mangiare più frutta occorre dare il buon esempio e in maniera naturale abituarli fin da piccoli a seguire una corretta alimentazione per sperare che, protratta nel tempo, diventi una vera e propria abitudine alimentare. La nutrizionista ha stigmatizzato ad esempio le merendine industriali, se presenti in casa, che poi negli anni tendono a condizionare il comportamento alimentare, favorito dagli stimoli pubblicitari e dalla presenza di distributori automatici nelle scuole.


Di seguito alcuni consigli della dott. Griesi per una corretta alimentazione (i dati riportati si riferiscono al consumo settimanale) :
  • 350/400 grammi al massimo di carne tra rossa (che include gli insaccati) e bianca
  • Almeno tre pasti a base di pesce
  • Limitare il consumo di dolci (2 a settimana, incluse le citate merendine)
  • Eliminare o almeno ridurre al minimo l’utilizzo di alimenti che contengono grassi saturi
  • Consumare i legumi con i carboidrati
  • 3/4 uova al massimo


E' stata fatta una distinzione tra dieta mediterranea (ricca di pesce e verdure) e dieta occidentale.

La dottoressa Griesi ha consigliato a coloro che volessero migliorare il loro comportamento a tavola di consultare “Le 10 linee guida per una corretta alimentazione” elaborato dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) i cui capitoli sono presenti in http://www.inran.it/648/linee_guida.html



Rappresentante 1°B

Sandra Cecconi

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